MoByTheWay Dintorni - Il Pradaccio & i tre canali Bad and breakfast agriturismo Molazzana Lucca

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Dintorni

La Garfagnana

 

Lucca

L'alta e media valle del Serchio, stretta tra le catene inaccessibili delle Alpi Apuane e del Crinale Appenninico. Ricca di storia e di tradizioni dove la storia ha lasciato segni importanti nella sistemazione urbanistica, nei palazzi, nelle mura di difesa, offre una grande quantità di piccoli borghi nei quali la vita scorre ancora secondo criteri e attività tradizionali. Ma la sua qualità più importante  è quella di un ambiente ancora in gran parte incontaminato.
E' possibile camminare per giorni interi nei suoi 60.000 ettari di boschi, immersi in una natura affascinante ed in continuo cambiamento.  Nei boschi misti si alternano alcuni carpini, cerri ontaniformi e betulle, per arrivare alla faggeta e poi alle brughiere ed alle praterie. Offre luoghi "segreti e paurosi" come le grotte naturali, di cui la più conosciuta la Grotta del Vento, o come la selvaggia Valle dello Scesta o il cupo Orrido di Botri. Ma l'area che più la rappresenta forse è il Parco dell' Orecchiella, oltre cinquantadue chilometri quadrati, dove i piccoli borghi guardano con distacco, dall'alto, la vita troppo frenetica del fondovalle e dove il lupo e l'aquila reale riconquistano giorno per giorno nuovi territori

La città di Ilaria, sposa sfortunata. Certo si sprecano le definizioni date di Lucca, una delle più illustri città italiane, scrigno prezioso di gioielli di incomparabile bellezza e di straordinario valore storico-artistico. Fra le tante ci piace sceglierne una di Mario Tobino: "Perché così ami Lucca? Perché è un villaggio. Nonostante i marmi, ne ha il cielo leggero". Due righe per fermare l'integrità di un centro storico perfettamente racchiuso entro una cinta muraria giunta intatta fino ai giorni nostri. Per marcare la qualità dei monumenti che punteggiano il tessuto cittadino. Per rilevare l'intensa emozione che suscitano, con il loro profilo verticale stagliato verso l'alto, capolavori dell'architettura romanica Pisano-Lucchese come il Duomo intitolato a San Martino, la chiesa di San Michele in Foro, cuore della città, o San Frediano. Quella stessa emozione che dovevano provare i pellegrini giunti a Lucca lungo la Via Francigena. quando si inginocchiavano di fronte al Volto Santo, crocifisso ligneo giunto, secondo la tradizione, dalla Terrasanta. O che oggi contagia
i turisti in fila per ammirare, sempre in Duomo, la tomba di Ilaria del Carretto, di Jacopo della Quercia, una delle opere più rappresentative della scultura italiana di tutti i tempi. Ilaria era la moglie di Paolo Guinigi. morta nel 1405 in giovane età.Il paesaggio di Lucca è altresì dominato dalla torre di palazzo Guinigi, su cui crescono alcuni imponenti lecci. E il simbolo della città e dalla sua sommità si gode uno spettacolo grandioso, con il disegno delle mura perfettamente riconoscibile. L'anfiteatro romano del II
        
secolo d.C. ospitava 10.000 spettatori e la sua forma si può ancora vedere girando intorno alla piazza lungo via dell'Anfiteatro. Oggi costituisce la scenografia ideale per spettacoli all'aperto, ma fino a pochi anni fa era semplicemente la piazza del mercato ortofrutticolo. Le tante ricchezze della città vanno scoperte lentamente: nelle piazze, nelle strade, nei palazzi, nelle chiese e nei musei, alcuni dei quali di grandissimo interesse come il Museo nazionale di Villa Guinigi, ospitato nell'imponente villa eretta nel Quattrocento dal signore di Lucca

 
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